iShare – a disruptive approach to vehicle sharing

The sharing economy is booming, also in response to the negative trend of the global economy in the past few years. The iShare project is strictly connected to the sharing economy in a mobility context. It aims at developing a disruptive approach for vehicle sharing, and is enabled by an innovative product, i.e., a smart keyholder box that is capable to store the car key and push the car key buttons to open and close the car’s doors by using robotic fingers. This product is coupled with a web and a mobile app platform to manage user authentication, security, booking, payment, community management, and all the administrative processes that are related to the car’s check-in and check-out.

iShare is a unique solution to private vehicle sharing, as i) it allows remote sharing of the key, i.e., with no need for owner and driver to meet in person, ii) it can be used with any car model, and iii) it does not require any expensive professional work for installation. Benefits are expected to fall on both car owners and car drivers.

Moreover, the use of the solution proposed by iShare will increase the average car occupancy rate, while, on the contrary, second-cars are expected to reduce drastically. This will result in i) a reduced air pollution and traffic in cities, ii) a reduced demand for parking spaces, and iii) a reduced city carbon footprint.

Link to the Cordis project page: http://cordis.europa.eu/project/rcn/208159_it.html

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This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 762543

INPROVES – Integrazione di prodotto e di processo per la realizzazione di motori elettrici per veicoli stradali

Il progetto Inproves risponde agli obiettivi di innovazione indicati rispettivamente nel Libro Bianco dei Trasporti della Commissione Europea (2011), nella Agenda Strategica del Cluster Nazionale della Mobilità Sostenibile (2015), nel Work Programme (WP) della strategia di specializzazione intelligente della Regione Lombardia (2014). Gli obiettivi europei si riferiscono alla necessità entro il 2050 di tendere all’azzeramento degli incidenti stradali, di eliminare le emissioni nocive dei mezzi di trasporto, di razionalizzare le imposte per le attività inquinanti. L’Agenda Strategica Nazionale indica come priorità di innovazione, fra l’altro, l’adozione di veicoli più sicuri, efficienti, sostenibili e confortevoli, la sintesi di nuovi concetti di veicoli, l’adozione di veicoli automatizzati e connessi. Il WP della Regione Lombardia si focalizza, fra l’altro, sulla sicurezza del trasporto di persone e mezzi, sulla efficienza energetica dei veicoli, sull’alleggerimento degli stessi, nonché sulla produzione con processi innovativi. A tutti questi obiettivi risponde il progetto Inproves, dove si sviluppano motori elettrici brushless (Permanent Magnet Machines-PMM) sia per sistemi frenanti, sia per trazione e recupero di energia. Tali PMM sono concepite contestualmente al processo di produzione, basato sui paradigmi dell’Industry 4.0, ovvero sulla completa digitalizzazione del processo di produzione, per il controllo e la gestione degli impianti, dei processi e dei flussi logistico-produttivi. I nuovi motori elettrici avranno prestazioni elevatissime sia di potenza erogata e momento motore (‘coppia’ allo spunto priva di oscillazioni – torque ripple), pur essendo leggeri ed affidabili ed efficienti. Gli obiettivi di sicurezza sono raggiunti introducendo nel sistema frenante degli attuatori (PMM) che consentono nuove prestazioni per sistemi ABS ed ESP, nonché maggior comfort (potenziale parziale controllo del brake squeal) . Anche la possibilità di controllare le forze di trazione e recupero (con due motori di trazione sulla medesima sala) consente ineguagliate prestazioni di handling della vettura (stabilità e guidabilità). I motori proposti possiederanno dei sensori (reali o virtuali) per il monitoraggio in esercizio a vantaggio della maggiore sicurezza ed efficienza. La introduzione di tali sensori (reali o virtuali) è resa economica dalla possibilità di utilizzare i medesimi sensori anche in produzione. I sistemi proposti (PMM) saranno molto utili per la elettrificazione totale dei veicoli che consente non solo maggiore sicurezza tramite il controllo delle forze di trazione e frenatura, ma anche minori emissioni locali, maggiore comfort. In particolare i nuovi veicoli automatizzati e connessi potranno giovarsi dei nuovi motori PMM sensorizzati. Tali motori forniranno dati (sia al veicolo, sia ad altri veicoli o all’infrastruttura) sull’attuale stato di funzionamento del veicolo, con vantaggio sulla sicurezza di esercizio e per la prevenzione di problemi relativi al cattivo funzionamento.

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Progetto ID: 241363

iShare – smart key for vehicle sharing

Il car sharing è un fenomeno in forte crescita. Si stima che circa 6 milioni e mezzo di persone al mondo, 3 milioni dei quali in Europa, utilizzino questo sistema per la propria mobilità. Finora il fenomeno ha interessato prevalentemente le grandi città e pochissimi modelli di au-tovetture. In Italia per esempio sono meno di 5.000 le auto in “sharing” da parte di pochi operatori evoluti (Enjoy, Car2Go, Share’nGo,…). L’80% di queste auto sono costituiti da due soli modelli di citycar mediante un operatore professionale che metta a disposizione della comunità la propria flotta di auto. Più che sharing, tecnicamente si tratta di un noleggio on-demand a consumo dove l’auto si può prendere e lasciare dove si vuole (all’interno di aree cittadine ben delimitate). Se la sharing economy e’ nata storicamente per la condivisione P2P di beni e servizi (si pensi al caso AirBnB), ancora nel mondo delle auto siamo lontani da questi modelli. Il progetto iShare ambisce a porre la fondamenta abilitanti per diventare l’AirBnB delle auto dei privati cittadini. L’idea da cui scaturisce il progetto parte dallo scarso utilizzo dell’auto privata (mediamente un’ora al giorno) che comporta elevati costi di gestione stimati in media pari a 3.200 €/anno (con una percorrenza media di 10.000 km/anno).Il car sharing e’ pertanto un’opportunità di risparmio soprattutto quando sostituisce la seconda auto familiare, tipicamente sotto-utilizzata. Tuttavia, alla base di questa opportunità si riscontrano due criticità: – Gestione delle chiavi dell’auto che devono attualmente essere consegnate; – Fiducia: come possono monitorare l’auto in modo da fidarmi delle persone a cui la sto prestando? In merito alla seconda criticità è sufficiente limitare il “prestito” ad una cerchia di persone fi-date e inserire tecnologie, oggi disponibili, per tracciare l’auto. Ma come eliminare la consegna delle chiavi? Obiettivo ultimo del iSHARE è superare questo gap, eliminando la necessità di una consegna fisica della chiave, lasciandole a disposizione all’interno del veicolo all’interno di una micro-cassetta di sicurezza elettronica (nel seguito “Smart Key Box – SKB”) e sviluppando una soluzione tecnologica per l’apertura alternativa delle porte dell’autovettura mediante un’applicazione su smartphone e tablet. La SKB, di cui sono già stati depositati due domande di brevetto e di cui è disponibile un prototipo verificato a TRL 6, è costituita da un sistema che, attraverso rimandi meccanici robotizzati, si adatta ad ogni tipologia di chiave stessa. I rimandi meccanici robotizzati pertanto fisicamente “premono” i pulsanti di apertura e chiusura porte azionati in remoto da smartphone. Tale prodotto presenta due sfide ingegneristiche: • Sviluppo e test dell’elettronica HW e SW per la comunicazione con lo smartphone e il controllo del dispositivo; • Design funzionale ed estetico: la SKB ha una componente essenziale di design sia funzionale relativa alla progettazione meccanica ed industriale del dispositivo che dovrà adattarsi, con appositi settaggi definiti dall’utente, alla tipologia di chiave sia estetica. Poiché infatti il mercato di riferimento per questo prodotto è il B2C, è necessario che, vista la tecnologia innovativa che rappresenta, possa avere un design riconoscibile e distintivo. Il Made-in-Italy e’ altresì un valore aggiunto decisivo in ottica delle future opportunità di internazionalizzazione del progetto iShare. L’iniziativa ha impatto a livello economico per i proponenti e per il territorio in virtù del poten-ziale mercato dello sharing che il prodotto affronta sia nei confronti del B2C (30 milioni di veicoli solo in Italia per tale tecnologia) sia nei confronti del B2B verso il gestore di flotte. Un ulteriore impatto è sulla mobilità e emissioni in ambiente. Stimando infatti che un’auto in sharing possa sostituire dalle 9 alle 13 auto proprietarie, si avrà una riduzione di oltre il 35% di emissioni per cittadino nonché una riduzione fino al 40% di km/anno

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Progetto ID: 187075